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  • Alert 19/2025: Il diciassettesimo pacchetto di sanzioni UE contro la Russia

    Vi informiamo che in data 20 maggio 2025 l’Unione Europea ha adottato il diciassettesimo pacchetto di sanzioni nei confronti della Russia.
    Tra le diverse novità che emergono dal nuovo pacchetto sanzionatorio, ci preme segnalarVi le seguenti.

    RESTRIZIONI OGGETTIVE
    Il nuovo Regolamento UE 2025/932 ha introdotto alcune modifiche all’elenco dei prodotti oggetto di restrizione previsti nell’allegato VII, i c.d. prodotti quasi – duali, la cui vendita, trasferimento ed esportazione sono operazioni vietate in Russia.
    In particolare, sono stati aggiunti alcuni beni all’elenco ed è stata prevista una proroga al 28 giugno 2026 dell’esenzione prevista dall’art. 3 quindecies del Reg. 833/2014. È dunque consentito il trasporto via mare verso il Giappone e l’attività di assistenza tecnica, intermediazione, finanziaria con riguardo al trasporto di petrolio greggio proveniente dal progetto Sakhalin-2 sito in Russia.

    RESTRIZIONI SOGGETTIVE
    Il diciassettesimo pacchetto comprende 75 ulteriori inserimenti in elenco: 17 persone fisiche e 58 entità, responsabili di azioni che compromettono l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina.
    Tra le misure applicate sono previste il congelamento dei beni, il divieto di mettere loro a disposizione risorse economiche e, nel caso delle persone fisiche, il divieto di viaggio. I nuovi inserimenti in elenco interessano principalmente i settori militare e della difesa della Russia, nonché soggetti attivi nel saccheggio del patrimonio culturale e altri che operavano nei territori occupati.

    MISURE ANTIELUSIONE 
    L’UE ha inserito in elenco 189 navi facenti parte della “flotta ombra” e che contribuiscono alle entrate energetiche della Russia, per un totale di 342 imbarcazioni, ora soggette al divieto di accedere ai porti e di fornire servizi.
    Per questo motivo l’esportazione di petrolio russo è divenuta un’operazione complessa e costosa per il Cremlino, registrando una diminuzione del 76%.
    Infine, tali interventi portano ad una significativa riduzione della capacità della Russia di ottenere entrate dall’elusione sui prezzi del petrolio, anche attraverso l’individuazione di 31 società coinvolte in pratiche di elusione delle sanzioni (anch’esse ora listate).
    Il pacchetto aggiunge all’elenco anche 31 nuove società che forniscono sostegno diretto o indiretto al complesso industriale militare russo o che sono coinvolte in pratiche di elusione delle sanzioni. Tra queste figurano 18 società stabilite in Russia e 13 società stabilite in paesi terzi (6 in Turchia, 3 in Vietnam, 2 negli Emirati Arabi Uniti, 1 in Serbia e 1 in Uzbekistan).

    ***

    Al fine di esportare merci e prodotti in conformità con la disciplina unionale come da ultimo modificata, Vi ricordiamo che non è sufficiente la mera consultazione degli allegati di cui ai Regolamenti europei o di altre black list, ma si ritiene necessario eseguire una circoscritta e specifica attività di due diligence, sia oggettiva che soggettiva.

    Per tale motivo, i professionisti del nostro studio, che offrono assistenza in materia di export control e sanzioni internazionali, rimangono a disposizione per qualsiasi chiarimento e approfondimento.

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