Vi ricordiamo che la Legge di Bilancio 2026 ha previsto la riapertura della possibilità di affrancare le riserve in sospensione di imposta, esistenti nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2024 e che residuano al termine dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2025. L’affrancamento si perfeziona mediante il versamento di un’imposta sostitutiva del 10% (rif. Alert n. 11/2025).
AMBITO APPLICATIVO DELL’AFFRANCAMENTO
La legge n. 199 del 30 dicembre 2025 (finanziaria 2026) ripropone integralmente la disciplina già introdotta dall’art. 14 del D.Lgs. 192/2024, con il solo aggiornamento dei riferimenti temporali. Il decreto ministeriale del 27 giugno 2025 rimane pienamente applicabile, garantendo continuità operativa e certezza interpretativa.
Possono accedere all’affrancamento:
- soggetti IRES (società di capitali, enti commerciali);
- soggetti IRPEF (imprenditori individuali, società di persone);
- enti non commerciali per le attività commerciali eventualmente esercitate.
Le riserve affrancabili sono:
- riserve presenti nel bilancio chiuso al 31.12.2024;
- ancora esistenti (in tutto o in parte) nel bilancio chiuso al 31.12.2025;
- in sospensione d’imposta ai sensi di specifiche normative (come ad esempio la riserva per la rivalutazione degli immobili).
Possono essere oggetto di affrancamento, anche se imputati al capitale sociale:
- i saldi attivi di rivalutazione, in sospensione d’imposta, iscritti per effetto della rivalutazione dei beni dell’impresa, con conseguente riconoscimento fiscale dei maggiori valori, operata ai sensi di specifiche disposizioni normative;
- i fondi o le altre riserve in sospensione d’imposta, ad eccezione di quelle generate in applicazione delle deduzioni extracontabili di cui all’articolo 109, comma 4, lettera b), del TUIR, nel testo previgente alle modifiche apportate dalla legge 24 dicembre 2007, n. 244.
L’affrancamento può avere ad oggetto singolarmente alcuni dei saldi attivi di rivalutazione di cui sopra, ovvero un importo parziale di uno o più di essi.
Non possono, invece, formare oggetto di affrancamento i saldi attivi di rivalutazione, le riserve e i fondi la cui costituzione è correlata a tributi diversi dalle imposte sui redditi e dell’IRAP.
FLUSSO OPERATIVO
Il meccanismo si può sintetizzare in quattro fasi:
- individuare e verificare le riserve in sospensione d’imposta nei bilanci 2024 e 2025. È possibile affrancare singole riserve, porzioni di esse o l’intero ammontare complessivo. L’affrancamento opera in relazione al minore importo tra quello delle riserve in sospensione esistenti nel bilancio dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2024 e quello relativo al bilancio dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2025;
- calcolo dell’imposta sostitutiva: applicazione dell’aliquota del 10% sul valore contabile della riserva. L’imposta sostitutiva costituisce un onere fiscalmente indeducibile;
- compilazione dichiarativa: liquidazione dell’imposta nel quadro RQ (sezione VII-B) del Modello Redditi 2026, relativo al periodo d’imposta 2025;
- versamento rateale: pagamento obbligatorio in quattro rate annuali di pari importo, senza applicazione di interessi, con possibilità di compensazione tramite modello F24. È fatta salva la possibilità di sanare eventuali ritardi o irregolarità nei versamenti dell’imposta sostitutiva mediante il ricorso al ravvedimento operoso.
Le riserve di utili indivisibili delle cooperative restano escluse dall’affrancamento, poiché il vincolo di non distribuibilità non coincide necessariamente con la sospensione d’imposta.
CONCLUSIONI
Alla luce di quanto sopra, ed in considerazione dell’apertura della stagione dei bilanci, si suggeriscono di seguito alcuni aspetti da considerare al fine di valutare l’opportunità di beneficiare del regime in esame che consente di liberare risorse a condizioni fiscali favorevoli:
- fare un’analisi costi-benefici confrontando il costo dell’affrancamento e i vantaggi in termini di flessibilità patrimoniale;
- valutare l’impatto delle quattro rate sull’equilibrio finanziario aziendale;
- coordinamento con altre operazioni: integrare l’affrancamento in strategie più ampie di riorganizzazione societaria o passaggio generazionale.




