Vi informiamo che il Disegno di Legge di Bilancio 2026, attualmente all’esame del Parlamento, prevede un’importante novità in materia di tassazione dei dividendi tra società di capitali. In particolare, sarà richiesta una soglia minima di partecipazione pari almeno al 10% nel capitale sociale della società che distribuisce gli utili per poter continuare a beneficiare dell’esenzione dalla tassazione del 95% sui dividendi percepiti (regime di parziale esclusione dei dividendi dal reddito imponibile).
Ai fini del raggiungimento di tale soglia del 10%, la norma consente di considerare anche le partecipazioni indirette detenute tramite società controllate lungo la catena di controllo.
Tale modifica normativa (contenuta nell’art. 18 del disegno di legge di Bilancio 2026) se confermata troverà applicazione agli utili deliberati a partire dal 1° gennaio 2026.
Di conseguenza, per le partecipazioni inferiori alla soglia del 10%, l’esclusione del 95% non sarà più riconosciuta e i dividendi percepiti saranno assoggettati per intero a tassazione ordinaria, concorrendo integralmente alla base imponibile della società ricevente.
La modifica normativa andrà valutata anche con riferimento all’attuale esclusione riconosciuta alla tassazione ai dividendi percepiti sulla base di strumenti giuridici diversi dalla detenzione diretta di partecipazioni, quali i contratti di associazione in partecipazione, SFP, diritti patrimoniali rafforzati e carried interest.




