Vi informiamo che il 23 ottobre 2025 l’Unione Europea ha adottato il 19° pacchetto di misure restrittive contro la Federazione Russa e la Bielorussia (Regolamenti (UE) 2025/2033 e 2025/2035), che introduce 69 nuovi soggetti sanzionati e un’ampia serie di restrizioni settoriali.
L’obiettivo è quello di limitare ulteriormente le risorse economiche, energetiche e tecnologiche che alimentano la guerra di aggressione contro l’Ucraina e le nuove misure interessano i settori energetico, finanziario, militare-industriale e tecnologico, con interventi anche in ambito diplomatico e in materia di diritti dei minori.
Tra le diverse novità che emergono dal nuovo pacchetto sanzionatorio, ci preme segnalarVi le seguenti.
SETTORE ENERGETICO
- viene introdotto il divieto di importazione di gas naturale liquefatto (GNL) russo, con applicazione entro sei mesi per i contratti a breve termine e dal 1° gennaio 2027 per quelli a lungo termine;
- vengono rafforzate le restrizioni su Rosneft e Gazprom Neft e sanzionati operatori di paesi terzi;
- il divieto di accesso ai porti dell’UE viene esteso a 557 navi, con l’aggiunta del divieto di riassicurazione per le unità coinvolte nella cosiddetta “flotta ombra”.
SETTORE FINANZIARIO
- vengono colpite cinque banche russe e otto istituti e società petrolifere di Tagikistan, Kirghizistan, Emirati Arabi Uniti e Hong Kong;
- è imposto il divieto di utilizzo dei sistemi di pagamento russi “Mir” e “SBP” da parte degli operatori dell’UE;
- vengono introdotte sanzioni contro lo sviluppatore della stablecoin A7A5, accusata di essere utilizzata per eludere le misure internazionali.
SETTORE MILITARE E TECNOLOGICO
Sul piano militare e dual-use, l’UE sanziona imprese russe, cinesi ed emiratine che forniscono componenti e tecnologie a uso bellico ed in ambito tecnologico viene introdotto l’obbligo di autorizzazione preventiva per qualsiasi servizio fornito al governo russo, nonché restrizioni sui servizi di IA.
RESTRINZIONI NEI CONFRONTI DELLA BIELORUSSIA
Con riguardo alla Bielorussia, vengono aggiunte cinque nuove entità sanzionate e completato l’allineamento delle misure commerciali e tecnologiche con quelle già applicate alla Russia, estendendo i divieti a software, criptovalute e servizi tecnologici avanzati.
Il pacchetto aggiorna in modo sostanziale la normativa tecnica, introducendo nuovi codici doganali e ulteriori prodotti soggetti a restrizione, con deroghe transitorie fino a 2026 per i contratti conclusi prima dell’entrata in vigore del pacchetto.
Infine, l’UE introduce nuove deroghe per agevolare il disinvestimento delle imprese europee dal mercato russo e istituisce due nuovi allegati: l’Allegato LII, relativo alle zone economiche speciali russe, e l’Allegato LIII, dedicato alle cripto-attività.
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Al fine di esportare merci e prodotti in conformità con la disciplina unionale come da ultimo modificata, Vi ricordiamo che non è sufficiente la mera consultazione degli allegati di cui ai Regolamenti europei o di altre black list, ma si ritiene necessario eseguire una circoscritta e specifica attività di due diligence, sia oggettiva che soggettiva.
Per tale motivo, i professionisti del nostro studio, che offrono assistenza in materia di export control e sanzioni internazionali, rimangono a disposizione per qualsiasi chiarimento e approfondimento.




