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  • Alert 45/2025 – Rivista la detrazione per carichi di famiglia

    Vi informiamo il decreto legislativo IRPEF-IRES, approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri del 20 novembre scorso, ha ripristinato le detrazioni IRPEF per parenti e affini.

    DISCIPLINA ATTUALE (LEGGE DI BILANCIO 2025)
    L’art. 1, comma 11, della legge 30 settembre 2024, n. 207 (legge di bilancio 2025), ha modificato l’art. 12 del TUIR in materia di detrazioni per carichi di famiglia, limitando la platea dei contribuenti ammessi a fruire della detrazione. Per quanto riguarda i figli fiscalmente a carico, per effetto delle modifiche alla lettera c) dell’art. 12 comma 1 del TUIR, le detrazioni IRPEF spettavano in relazione:
    ai figli di età pari o superiore a 21 anni ma inferiore a 30 anni, non disabili;
    a ciascun figlio di età pari o superiore a 21 anni, con disabilità accertata ai sensi dell’art. 3 della L. 104/92.

    Inoltre, per quanto riguarda le detrazioni IRPEF per gli altri familiari fiscalmente a carico di cui alla lettera d) dell’art. 12 comma 1 del TUIR, cioè diversi dal coniuge non legalmente ed effettivamente separato e dai figli, la disciplina introdotta dalla L. 207/2024 prevedeva che esse spettassero solo in relazione a ciascun ascendente convivente con il contribuente.

    DECRETO CORRETTIVO IRPEF 
    Il nuovo decreto correttivo approvato dal Consiglio dei Ministri del 20 novembre scorso, novellando il comma 4-ter dell’art. 12 del TUIR, prevede che le disposizioni fiscali che fanno riferimento alle persone ivi indicate si applichino considerando, fra i beneficiari, i seguenti familiari:

    • il coniuge non legalmente ed effettivamente separato;
    • i figli, compresi i figli nati fuori del matrimonio riconosciuti, i figli adottivi, affiliati o affidati, e i figli conviventi del coniuge deceduto;
    • le altre persone elencate nell’articolo 433 del Codice civile che convivono con il contribuente o percepiscono assegni di mantenimento (ad esclusione degli ex-coniugi).

    Vanno considerati a carico, e quindi con spese detraibili, anche se non godono di detrazione specifica per carichi di famiglia, anche i figli con meno di 21 anni (che rientrano nella sfera di applicazione dell’assegno unico) e quelli di età superiore a 30 anni; stesso discorso per fratelli e sorelle conviventi (detrazioni abolite dalla Legge n. 207/2024).
    Si ricorda che per poter essere considerati fiscalmente a carico, è necessario considerare il limite di reddito di 2.840,51 euro all’anno, cifra che sale fino a 4.000 euro per i figli fino ai 24 anni di età.
    Le disposizioni in commento sono applicabili dall’anno d’imposta in corso. Ciò significa che le novità introdotte si possono applicare già dal 2025 usufruendo della detrazione del 19% delle spese già nella prossima dichiarazione dei redditi.

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