A partire dal bilancio 2025 è diventato operativo il Public Country-by-Country Reporting (Public CbCR), si tratta di un nuovo adempimento volto ad accrescere la trasparenza fiscale dei gruppi e delle imprese di maggiori dimensioni.
La disciplina interessa, in particolare, le imprese e i gruppi con ricavi superiori a 750 milioni di euro per ciascuno degli ultimi due esercizi consecutivi e può riguardare le capogruppo italiane, le società autonome di grandi dimensioni nonché, in determinate circostanze, le società italiane appartenenti a gruppi con capogruppo extra UE.
PUBLIC CBCR E CBCR FISCALE: DUE ADEMPIMENTI DISTINTI
Il Public CbCR non deve essere confuso con il tradizionale Country-by-Country Reporting fiscale.
Il CbCR fiscale viene trasmesso all’Amministrazione finanziaria ed è utilizzato nell’ambito dello scambio automatico di informazioni e dell’analisi del rischio fiscale. Il Public CbCR, invece, ha una finalità di trasparenza verso il mercato: la comunicazione deve essere depositata presso il Registro delle imprese e pubblicata sul sito internet della società, con accesso gratuito al pubblico.
I due adempimenti restano pertanto distinti per destinatari, finalità e modalità di comunicazione, anche se parte delle informazioni utilizzate può essere comune.
SANZIONI
Il rispetto dei termini e la correttezza delle informazioni assumono particolare rilievo anche sotto il profilo sanzionatorio.
Sono infatti previste le seguenti sanzioni (Art. 5-novies D.Lgs. 139/2015):
- l’omesso deposito: sanzione da € 10.000 a € 50.000;
- in caso di tardivo deposito (entro 60 giorni) la sanzione ridotta della metà (da € 5.000 a € 25.000). Oltre il 60° giorno l’adempimento è equiparato all’omissione;
- in caso di comunicazione infedele o incompleta la sanzione è aumentata al doppio.
Al riguardo si precisa che Unioncamere potrà stipulare convenzioni con l’Agenzia delle Entrate per i controlli incrociati.
SCADENZA E VERIFICHE DA EFFETTUARE
La comunicazione deve essere depositata presso il Registro delle imprese e pubblicata sul sito internet entro dodici mesi dalla chiusura dell’esercizio al quale si riferisce. Per le società con esercizio coincidente con l’anno solare, la prima comunicazione, relativa all’esercizio 2025, dovrà essere effettuata entro il 31 dicembre 2026. Pertanto, è opportuno avviare per tempo le verifiche necessarie, con particolare riferimento al perimetro del gruppo, al superamento della soglia dimensionale, alla presenza di eventuali esenzioni e alla disponibilità dei dati fiscali richiesti, soprattutto nel caso di società italiane appartenenti a gruppi esteri.



